Blog personale di Stefano Caioli

La crisi nel settore auto?

 

Crisi Auto

La respiriamo, francamente ce ne accorgiamo, anche se non vendiamo auto, anche se nei tempi d’oro non  frequentavamo gli autosaloni più di una volta ogni due o tre anni.

Ma sappiamo che c’è, sappiamo che ogni giorno il TG comunica i dati allarmanti del calo delle immatricolazioni, sappiamo un’altra cosa, sappiamo che dobbiamo sentirci in colpa perchè non compriamo la macchia nuova o in deroga la moto.

La Crisi economica teme a questo punto un ristagno, se si fermano i consumi crolla il sistema, quindi mi si dice che chi non spende è contro la ripresa.

Semplice porsi una domanda, perché si insiste tanto su l’acquisto dell’auto? La maggior parte delle pubblicità promuovono modelli di auto, i contributi statali sono per acquistare l’auto, o la moto. Ma un bel vestito, una vacanza o un climatizzatore per la casa al mare non sono consumi? Sì lo sono, ma non mirati all’obbiettivo. Il fattore fondamentale è comprare a rate, ingrassare le banche di interessi sicuri, di rate che la gente paga sempre, indebitare la parte sana del paese, l’ultimo rantolo di vita di questa economia occidentale che già ha grattato il barile con le grandi e medie imprese costantemente aiutate dalle politiche economiche che hanno fatto della crisi il pass per sostenere i crediti delle banche.

Credo che per affrontare le difficoltà ci voglia onestà intellettuale, se le famiglie stentano economicamente, peggiorando la situazione rispetto a 15 anni fa, non è perché hanno smesso di comprare le automobili, ma perché spinti da un condizionamento sociale sopportano un mutuo pazzesco,  perché abbiamo tutti creduto che prima compri la casa e prima ti si rivaluta il capitale, perché comunque l’alternativa non esiste, l’edilizia popolare europea in italia non è stata mai recepita, le case popolari erano solo da regalare ai manifestanti che le occupavano.

A questo punto riscopriamo il piacere dell’auto, apprezziamo un bel modello degli anni ’80 lo acquistiamo per 1.000 euro + altri mille per metterlo in condizioni di sicurezza, gomme freni e cinghie nuove, istalliamo un ecologico impianto a GAS e con pochi soldi, alla faccia del consumismo e della rottamazione, buon viaggio.   

 

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