Blog personale di Stefano Caioli

Fuoristrada, passione o malattia?

Mi sono domandato spesso perché la passione per i motori è cosi tanto coinvolgente.
Personalmente subisco il fascino dell’off-road, irrazionale attrazione che ti fa andare in giro con una auto spesso ingombrante,
dai consumi elevati, che non corre,  non tiene la strada, costa molto di manutenzione e mantenimento in genere. Ma non è tutto qui, perché bisogna esaltare le doti peculiari della nostra macchina, Lei sa arrampicarsi, è robusta, spaziosa forte, potente e non teme neve,  fango e polvere.
Generalmente un dialogo con un fuoristradista inizia con, a secondo la regione, “ma dove ce vai?”, tormentone odiato, confrontabile con il buona pesca, al quale si risponde spesso con racconti di esperienze finite bene grazie al nostro carro armato, cercando di impressionare l’interlocutore con salvataggi, traini impossibili, o gite uniche concluse con esaltazione degli amici o parenti a bordo; l’importante è omettere di dire che sono sempre situazioni che ci andiamo a cercare, che si concretizzano raramente ma che infondo noi siamo 4×4 tutto l’anno.

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